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La natura del digitale

20150626_100821 Ho acquistato e sto leggendo l’ebook di The Nature of Code di Daniel Shiffman. Sono ancora nella parte introduttiva ma – per ora – trovo la lettura davvero molto interessante. Si tratta di un testo di informatica che non spiega come programmare, anzi parte dal presupposto che il lettore ne sappia già di programmazione. The Nature of Code racconta invece come programmare cose che riproducano il modo di agire della natura. Si parte da un walker che si sposta in maniera randomizzata e piano piano si introducono regole matematiche perché la sua camminata sia casuale ma non troppo, ovvero che subisca l’influsso di eventi che caratterizzino il suo camminare: dalla semplice possibilità che il walker penda da una parte, alla funzione gaussiana per dare maggiore morbidezza ai range casuali, ai voli di Lévy. La cosa che mi ha più colpito dell’ebook è il forte impianto divulgativo che procedendo a piccoli passi progressivi non spaventa e non allontana dal testo man mano che gli argomenti si fanno più complessi. Vedremo se questa bella progettazione si manterrà anche nei capitoli successivi. Interessante anche il veicolo di vendita: il testo è disponibile come libro di carta, in formato Kindle su Amazon, ma è possibile leggerlo tutto gratuitamente on-line o acquistare il pacchetto digitale ePub + mobipocket + pdf direttamente dall’autore per una cifra scelta dall’acquirente. Vengono suggeriti 10 dollari, ma è possibile comprarlo a prezzo più alto o più basso. O per niente. Gli esempi dell’ebook purtroppo non sono animati, mentre lo sono alcune pagine web della versione leggibile on-line. Peccato, perché sarebbe stato un esempio importante di quello che sarà il next step dell’ebook, dove – quando si parla di creare una animazione – si vede contestualmente l’animazione creata. Non un video, non una foto. La cosa affascinante di questo testo – per me – è capire quanto di questa generazione di contenuti possa essere applicata ad esempio al mondo degli ebook, non solo per quel che riguarda l’aspetto più immediato dei grafici e delle animazioni, quanto per una creazione complessiva dell’oggetto ebook, dei suo contenuti testuali, informativi, narrativi e ludici. Ovvero concepire un ebook come un organismo composto da parti narrative tra di loro relazionate capaci di mutare e di trasformarsi a seconda di regole generative. Un ultimo link che ha poco a che fare con gli ebook ma che è invece legato alla natura e al digitale. Si racconta di come si comporti l’algoritmo di riconoscimento immagini di Google quando gli si chieda di disegnare. L’articolo e le immagini sono nello stesso tempo bellissime e inquietanti. Fanno capire, forse, perché è bene avere controllo sul codice. Perché quando agisce, il codice, può essere davvero implacabile. image

26. giugno 2015 by fabrizio venerandi
Categories: ebook concetti generali, ebook recensioni | 2 comments

Comments (2)

  1. “Ovvero concepire un ebook come un organismo composto da parti narrative tra di loro relazionate capaci di mutare e di trasformarsi a seconda di regole generative.”

    Questa cosa interessa parecchio anche me, ne parliamo?

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