Il futuro di EPUB3

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Nel mondo dell’editoria digitale niente è per sempre. È notizia di questi giorni che il matrimonio tra IDPF e W3C sta per consumarsi. Si tratta di un passaggio di una certa importanza: IDPF è l’organismo che sta dietro alle specifiche di EPUB, il W3C è il papà del web. Il matrimonio non solo fa emergere una relazione che c’è sempre stata (un ebook è molto più simile a un sito web che a un libro di carta), ma sottolinea le future linee di sviluppo dell’editoria digitale che vivranno in ambienti in continua evoluzione, non soltanto come pacchetti book-like, ma anche come cose ad accesso cloud, liquido e web.

E non è un caso che la notizia dell’unione con w3c si accompagni al rilascio delle specifiche draft di EPUB3.1 (che avevo già anticipato un po’ di tempo fa). Molti cambiamenti sotto al cofano dell’EPUB3, di cui bisognerà studiare con calma le intenzioni, le applicazioni, il supporto.

Alcune cose saltano comunque all’occhio: aumentano (con judicio) le risorse che possono essere fuori dal pacchetto EPUB3, si accrescono le specifiche per l’accessibilità e si rafforzano i legami con HTML5 e SVG. Da ora in poi sarà implicitamente assorbita in EPUB3 ogni nuovo assestamento di queste due colonne XML.

Risulta meno chiaro cosa succederà a una serie di specifiche in lavorazione o già finite, che afferiscono a EPUB3 senza far parte del cuore: Open Annotation, indici, dizionari e glossari, layout multipli. Si tratta di specifiche in lavoro da un paio di anni e che non mi pare facciano parte di quelle di EPUB3.1

Che dire: sarà un 2017 molto stressante interessante.

18. ottobre 2016 by fabrizio venerandi
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