Il virus è (ha) un linguaggio

Tra qualche ora inizierà la seconda puntata di KatÀstrofi – Stati di eccezioni televisibili

Questa volta la riflessione partirà dal ribaltamento di un luogo ormai comune della letteratura e della cultura: il linguaggio è un virus. Da Artaud a Burroughs molti artisti ed intellettuali hanno paragonato le arti ad un agente virale. Ma ora siamo costretti a ribaltare la frase e a chiederci, piuttosto: il virus è (ha) un linguaggio?
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22. aprile 2020 by fabrizio venerandi
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Return of The Obra Dinn

Return of The Obra Dinn che dire? Un videogioco, un rompicapo, una storia? Forse tutti e tre gli elementi, anche se l’aspetto rompicapo è senz’altro l’elemento preponderante.

Una nave della compagnia delle Indie, 1800 circa, ritorna priva di marinai e di carico. Siamo incaricati di salire sulla nave fantasma e di scoprire cosa sia successo.
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21. aprile 2020 by fabrizio venerandi
Categories: digitale & analogico, ebook recensioni, Interactive Fiction, videogame | Leave a comment

Le etimologie e l’andare in TILT

immagine di un flipper in tilt

Allora, questa sera -mentre si giocava a calciobalilla – parlando con i miei figli ho scoperto che una espressione gergale, penso prettamente italiana, “essere in tilt”, nel senso di non essere in grado di lavorare, tipo “sono andata in tilt”, ecco, i miei figli sapevano cosa significava ma non avevano la più pallida idea del perché del termine.

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17. aprile 2020 by fabrizio venerandi
Categories: digitale & analogico, videogame | 1 comment

Portal (Activision, 1986): intervista a Rob Swigart

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Mappa di Portal

Portal Map

Qualche mese fa mi sono imbattuto in Portal, un videogame del 1986 scritto da Rob Swigart e prodotto da Activision per Amiga, Apple II, Commodore 64 e altri home computer dell’epoca. Ho iniziato a giocarlo/leggerlo e sono rimasto folgorato dalla modernità dell’impianto narrativo. Di fatto Portal è una vera e propria opera di letteratura elettronica, costruita come un database a cui si accede navigando tra diversi atomi di testo, così come oggi si navigherebbe su internet.

Ho continuato a leggerlo e giocarlo per diverse settimane e alla fine non ho resistito e sono andato alla ricerca dell’autore per intervistarlo e sapere come avesse fatto, trentaquattro anni fa, a progettare un lavoro così innovativo.

Rob ha risposto con grande cortesia e puntualità, e qui sotto trovate l’intervista che fotografa un momento di grande creatività dell’industria informatica e anche – se posso dirlo – il desiderio di abbattere i muri che dividono l’umanistica e la letteratura dal mondo delle scienze esatte.

Buona lettura e – ancora grazie a Rob per tutto.

Ho scoperto per caso Portal, il tuo lavoro interattivo per Activision del 1986 e sono rimasto folgorato da quanto fosse d’avanguardia il tuo progetto. Insomma, è un lavoro che è sperimentale oggi, mi immagino nel 1986.

La prima domanda: come ti è venuto in mente di fare una cosa del genere? Quale era il panorama “culturale” in cui ti sei mosso e quali i modelli che ti hanno ispirato?

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11. aprile 2020 by fabrizio venerandi
Categories: Interactive Fiction, Le grandi interviste, videogame | Leave a comment

Portal (Activision, 1986): an interview with Rob Swigart

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Mappa di Portal

Portal Map

A few months ago I came across Portal, a 1986 video game written by Rob Swigart and produced by Activision for Amiga, Apple II, Commodore 64 and other home computers of the time. I started playing / reading it and I was struck by the modernity of the narrative system. In fact Portal is a real work of electronic literature, built as a database which can be accessed by navigating between different text atoms, just as today we would surf the internet.

I continued reading and playing it for several weeks and eventually I couldn’t resist and I went in search of the author to interview him and know how he had done, thirty-four years ago, to design such an innovative work.

Rob replied with great courtesy and punctuality, and below you will find the interview that photographs a moment of great creativity in the IT industry and also – if I can say it – the desire to break down the walls that divide humanities and literature from the world of the exact sciences.

Happy reading and – thanks again to Rob for everything.

I accidentally discovered Portal, your interactive work for Activision from 1986 and I was impressed by how innovative your project was. I mean, it is a work that is experimental today, I could only imagine it in 1986.
The first question: how did you come up with the idea? What was the “cultural” background in which you moved and which models inspired you?

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11. aprile 2020 by fabrizio venerandi
Categories: Interactive Fiction, Le grandi interviste, videogame | 1 comment

Chi ha paura della didattica a distanza?

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In rete leggo messaggi di docenti che avversano sensibilmente la didattica digitale, reputandola un parto del mostro-MIUR, accanto a messaggi entusiasti dei docenti digitali per i quali la didattica a distanza è la panacea di tanti mali che aleggiano nelle classi analogiche.

La verità, imho, è che hanno entrambi torto. Continue Reading →

09. aprile 2020 by fabrizio venerandi
Categories: digitale & analogico, Mercato del lavoro, Scuola | 1 comment

“Una visita al museo”, ovvero come usare le avventure testuali nella didattica a distanza

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A proposito di didattica a distanza, partendo da uno stimolo di Gino Roncaglia, ho provato a usare Google Forms per trasformare un questionario sulla civiltà cretese in una breve avventura.

Si tratta di un semplice esperimento, molto elementare per quanto riguarda la parte dei contenuti, per vedere se i ragazzi, giocando, riuscissero poi a memorizzare meglio alcuni dati sulla storia.

Lo condivido nel caso possa essere di stimolo ai docenti per reinventare alcuni aspetti della didattica tradizionale.

Il gioco è disponibile a questo indirizzo: https://forms.gle/LgkRv1XK5UrnoptP8.

Buon divertimento.

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09. aprile 2020 by fabrizio venerandi
Categories: digitale & analogico, Interactive Fiction, Pagine di letteratura elettronica, Scuola, videogame | Leave a comment

È facile iniziare a programmare (se sai come farlo) #1

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1. Cosa sono i linguaggi di programmazione?

Pensate al vostro cane. È sul divano. Voi entrate in sala, lo vedete sul divano, lui vede voi. Fa la faccia colpevole, sa che non deve stare sul divano. Sarebbe opportuno parlare in linguaggio canino per fargli capire il grosso errore che ha fatto, ma voi siete umani, non conoscete il linguaggio canino.
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06. aprile 2020 by fabrizio venerandi
Categories: Programmazione, venecoda | 9 comments

L’opera immortale sarà un’avventura testuale

immagine di una avventura testuale

È stato interessante per me vedere come in due videogiochi grossi a cui ho giocato recentemente, uno prettamente ludico come Thimbleweed Park, e l’altro invece chiaramente “oltre” il videogioco, già in piena letteratura elettronica, Kentucky Route Zero, ad un certo punto emergesse un elemento narrativo “mitico”.

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26. marzo 2020 by fabrizio venerandi
Categories: digitale & analogico, Interactive Fiction | 1 comment

[poesia che ogni cosa distrugge]

quindi tutto crolla

la mia mano – la tua

il silenzio – il layout

solo questa cosa resta
nei casini ti amo più forte
in questa oscura – amata – foresta

il resto scompare, è scomparso

scomparirà

13. marzo 2020 by fabrizio venerandi
Categories: electronicPoetry, Pagine di letteratura elettronica | Leave a comment

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