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Generatore di consigli sulla scuola

Gentile Ministro,

non passa giorno che qualche giornalista o altra figura professionale che non mette piede in una classe da almeno un ventennio, non senta l’esigenza di dispensare consigli su come – a suo dire – la scuola dovrebbe essere cambiata per tornare finalmente ad avere una buona educazione di base, gioventù e ormoni.
Ho pensato anche io di fare la mia parte con questo modesto generatore di cinque consigli sulla scuola che sono certo verrà molto utile in fase legislativa:

  1. Se le proposte non fosse di suo gradimento, può subito sceglierne altre.

    05. giugno 2018 by fabrizio venerandi
    Categories: Mercato del lavoro, Pagine di letteratura elettonica | 4 comments

È facile iniziare a programmare (se sai come farlo #1)

Con questo post inizio a scrivere una serie di cose per indurre le persone alla programmazione. Sono tutti post rivolti a chi non ne sa niente di programmazione e che pensa che la sua vita e la programmazione stiano in due posti separati.

Questi post saranno riacciuffabili attraverso la categoria venecoda o l’hashtag #venecoda su Facebook.

Si tratta di semplici lezioni per capire le cose base dei linguaggi di programmazione, sulla falsariga di quelle che ho già scritto e che avete letto negli anni ottanta nel bollettino parrocchiale di Sant’Olcese.

Cosa sono i linguaggi di programmazione?

Pensate al vostro cane. È sul divano. Voi entrate in sala, lo vedete sul divano, lui vede voi. Fa la faccia colpevole, sa che non deve stare sul divano. Sarebbe opportuno parlare in linguaggio canino per fargli capire il grosso errore che ha fatto, ma voi siete umani, non conoscete il linguaggio canino.

Vi serve un linguaggio di comodo, che sia abbastanza simile al linguaggio con cui parlate con i vostri colleghi o con i vostri figli, ma anche sufficientemente conciso e formalizzato per essere recepito dal vostro cane.

Quindi urlate “bastardo, scendi dal divano!”.

Bastardo è l’oggetto del vostro comando, scendi è l’azione che richiedete all’oggetto di fare e il divano è una variabile, in questo caso il cane è sul divano, ma solo perché avete chiuso a chiave la camera da letto. Altrimenti sarebbe sul letto.

Ora, il cane non capisce quello che avete detto, lui comunica solo in canino, ma – appunto – si è creata in anni di coesistenza una lingua di comodo nella quale alcune parole diventano significative per lui e per voi.

Questi sono i linguaggi di programmazione: dei modi per far comunicare gli umani con una macchina, l’elaboratore. Il computer. Nel corso degli anni ne sono stati creati tanti e tanti, sono tutti un po’ diversi e tutti un po’ uguali. A Enrico Colombini in una conversazione privata purtroppo secretata anni fa chiesi, ma senti, tu quanti linguaggi di programmazione conosci? E lui mi ha guardato e mi ha detto, beh, tutti. Nel senso che quelli che non li conosco me li guardo e capisco in cosa differiscono da quelli che conosco già.

Ci sono linguaggi di programmazione logici, imperativi o procedurali, funzionali, a oggetti e rosa. Noi parleremo di quelli rosa.

Ma prima di parlare di quelli rosa, vedremo a grandi linee gli altri.

In queste lezioncine farò riferimento a una IDE che vi consiglio di scaricare, di chiama Thonny. Le IDE sono – sostanzialmente – dei programmoni che aiutano a programmare, mettono insieme un editor per scrivere i comandi, segnalano se stai facendo degli errori, fanno apparire immediatamente i risultati della programmazione, ti consolano quando sbagli. Aiutano.

Ho scelto Thonny perché è proprio una IDE pensata per chi inizia a programmare e perché è stata fatta in Estonia. Ha anche una icona che mette tenerezza. È un po’ come quello spettacolo nel Lupo della Steppa di Hesse, il cartellone, non so se avete presente.

Il linguaggio con cui programmeremo le prime cose è Python. Ho scelto Python perché è un linguaggio di programmazione che non amo molto, quindi non ci saranno problemi affettivi.

Una volta aperto Thonny, scrivete nello spazio in alto:

print ("ciao mondo")

e poi premete l’icona del play bianco su fondo verde. Thonny vi chiederà di salvare il programma a cui state lavorando, fatelo.

Subito dopo, sotto, nella shell, apparirà la scritta:

ciao mondo

A questo punto il grosso è fatto, da ora in poi è tutta in discesa.

[continua]

23. maggio 2018 by fabrizio venerandi
Categories: Programmazione, venecoda | Leave a comment

Classico 2018

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Domenica prossima sarò a Canelli per Classico 2018, festival della lingua italiana a parlare con Marco Drago, Piersandro Pallavicini, Dario Voltolini dei rapporti tra letteratura e scienza.
In particolare dirò quello che penso dei rapporti tra informatica e letteratura, e sulla possibilità di programmare codice che scriva narrativa e poesia elettronica.
Non mancate.

15. maggio 2018 by fabrizio venerandi
Categories: digitale & analogico, ebook news | Leave a comment

La letteratura elettronica che non leggeremo mai (più)

Qualche giorno fa parlavo con una studiosa di letteratura elettronica che mi chiedeva se conoscessi esempi pertinenti per gli anni ottanta. In un anfratto della mia memoria, ricordo che una grossa casa editrice aveva pubblicato una serie di libri a cui erano allegati dei floppy disk da cinque e un quarto da usare con l’Apple II.

Cerco in rete per darle qualche riferimento.
Niente.

Cerco di ricordare il titolo almeno di uno, era qualcosa che riguardava i labirinti. Niente.

Alla fine mi viene in mente che avevo trovato tempo addietro una reclame nella seconda di copertina del primo numero di Applicando, ne avevo fatto anche uno screenshot.

Lo cerco, so di averne una copia.

Due giorni a cercarlo, poi lo ritrovo.

Apro, e c’è la pubblicità. Finalmente i dati. “Daedalus” di Paolo Schgor era quello che avevo usato all’epoca, ma ce ne sono altri, anche di saggistica, tutti editi da Mondadori.

Con i nuovi dati cerco in rete, cerco nel catalogo nazionale.

Niente.

Questa collana di libri elettronici, edita da Mondadori nel 1983, è svanita da ogni radar storico. Me ne ricordo io, pare, e basta. Si trattava probabilmente più di applicazioni, programmi, che di ebook, ma il fatto che Mondadori li definisse libri elettronici è comunque un fatto importante a livello editoriale e di percezione del prodotto culturale, anche quando software. Il problema è un altro.

Nessuno sta prendendo traccia seriamente della letteratura elettronica, che sta letteralmente scomparendo nel nulla. Le prime due interactive fiction a cui abbia mai giocato sono perse, forse esiste ancora la mia copia in un museo del centro Italia, ma in rete non c’è nulla. Gli altri MUD nati nel periodo di Necronomicon su Videotel: non ne rimane niente. La conservazione di queste opere è delegata alla buona volontà di qualche appassionato o alla perseveranza degli stessi inventori, a trenta, quaranta anni di distanza dalla creazione della loro opera.

Si stanno cancellando per incuria e miopia decenni di sperimentazioni, letteratura, programmazione, videogiochi, cultura che invece dovrebbero essere preservati, come si preserva un raro tomo cinquecentesco.

È un paradosso che proprio il mondo digitale, indicato da molti come ambito privilegiato per la conservazione, viva questo costante pericolo della distruzione e della sparizione intellettuale.

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13. maggio 2018 by fabrizio venerandi
Categories: digitale & analogico, ebook concetti generali, videogame | 1 comment

Perché ho scritto “Mens e il regno di Axum”?

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Dietro al racconto interattivo di Mens e il regno di Axum ci sono alcuni ragionamenti sulla memoria, su quello che si può raccontare con le interactive fiction e – ahimé – sul tempo.
Questo e molto altro nell’intervista fatta con OldGamesItalia.

09. maggio 2018 by fabrizio venerandi
Categories: ebook concetti generali, Interactive Fiction, Programmazione | Leave a comment

Do Ut Des + Mens e il regno di Axum

Due brevi notizie.

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Il 10 maggio sarò al Salone del Libro di Torino in veste di esperto per le case editrici che vogliano avere un avere una consulenza tecnica su tutto ciò che riguarda la creazione e la gestione di libri elettronici.
L’evento è gratuito con prenotazione e ha come partner il Master Professione Editoria con cui collaboro da tempo.

La nuova area del Salone si chiama Do Ut Des, che è un po’ la versione latina del Do While. Sign “o” the Times, comunque.

La seconda notizia è che la mia avventura in ebook Mens e il regno di Axum, ha vinto il premio Marmellata d’avventura 2018, la jam italiana dedicata alla narrativa interattiva. Ne sono davvero molto felice, ringrazio tutti coloro che hanno avuto a che fare con la manifestazione, e scriverò a breve alcune mie impressioni sull’evento, sia come giocatore che come creatore. Come si dice in alcuni ambienti, buona strada.

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05. maggio 2018 by fabrizio venerandi
Categories: Interactive Fiction, Mercato del lavoro, videogame | Leave a comment

Shake Poetry

Un esempio di shake poetry a cui sto lavorando.

27. aprile 2018 by fabrizio venerandi
Categories: electronicPoetry, Pagine di letteratura elettronica | Leave a comment

Poesia che si lecca le dita

il benessere che non dà godimento

una volta si vive soltanto

per riscrivere il pezzo di mondo

così simile al tuo tocco marziano

12. aprile 2018 by fabrizio venerandi
Categories: electronicPoetry, Pagine di letteratura elettronica | Leave a comment

Intervista su Electronic Literature Review

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In questa intervista che dà inizio alla serie #ELRPUB dedicata all’editoria digitale, Venerandi ci parla della produzione, del mercato e della storia dell’editoria digitale offrendoci anche delle riflessioni su temi come la lettura, l’estetica e l’archiviazione delle opere digitali in formato EPUB.

[Continua a leggere su Electronic Literature Review]

04. aprile 2018 by fabrizio venerandi
Categories: digitale & analogico, ebook concetti generali, electronicPoetry, EPUB3, Interactive Fiction | Leave a comment

Marmellata d’Avventura 2018 e “Mens e il regno di Axum”

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È partito il concorso della Marmellata d’Avventura 2018, una sfida tra 16 avventure testuali scritte tutte nel solo mese di marzo. Si possono giocare tutte gratuitamente e votare, per chi vuole, entro fine aprile.

Quest’anno ho deciso di partecipare attivamente e ho scritto quello che è il mio primo ebook-game del 2018, Mens e il regno di Axum: un ePub2 a scelte multiple. Si tratta di un racconto particolare, inizia come interactive fiction fantasy ma poi l’apparato fantastico si sgretola: emergono i sogni, gli incubi i ricordi del programmatore/giocatore trasformando il labirinto della at in un labirinto mentale.

coverÈ un testo in cui ho voluto anche cercare di passare alcune emozioni legate alla mia scoperta delle avventure testuali degli anni ottanta. Oltre a una citazione a Avventura nel castello sono ricostruite/ricordate alcune stanze della prima avventura a cui abbia mai giocato nella mia vita Conan il cimmero. Una citazione quest’ultima a cui tenevo perché di quell’avventura rimane solo il mio ricordo, il programma originale è – ad oggi – perso. Non ne esiste copia in nessun archivio.

Buona avventura.

02. aprile 2018 by fabrizio venerandi
Categories: Interactive Fiction | Leave a comment

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