Fukushima e lo tsunami delle anime: una recensione d’autrice

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Fukushima e lo tsunami delle animePaolo Salom, giornalista del Corriere della Sera, ha pubblicato per l'editore genovese Quintadicopertina questo ebook di inchiesta e riflessione sulla catastrofe naturale, ecologica e culturale che ha colpito il Giappone lo scorso anno: Un eBook che vuole essere un tentativo di riordinare gli avvenimenti e dare un senso compiuto a una catastrofe di cui ancora oggi è arduo delineare i contorni.

Esattamente l'11 marzo del 2011, alle ore 14 e 46, un terremoto di violenza inaudita (9 gradi Richter) colpì l'isola di Honsu provocando uno tsunami gigantesco, che divorando l'entroterra per dieci chilometri, spazzò via città, villaggi, strade e foreste. E si abbatté con conseguenze catastrofiche sulla centrale nucleare di Fukushima: Un doppio colpo da knock-out che ha lasciato tramortito e incredulo un paese vissuto, fino al giorno prima, nell'illusione dell'invulnerabilità tecnologica. La contaminazione che derivò dall'incidente fu da subito evidente alle autorità politiche e alla comunità scientifica del paese, ma anche a lungo minimizzata e censurata, nel vano tentativo di tranquillizzare la popolazione.

Paolo Salom atterrò all'aeroporto di Osaka, inviato dal suo giornale, sette giorni dopo il cataclisma, tra i pochi e coraggiosi occidentali determinati a indagare cause e conseguenze della tragedia, in direzione contraria alla marea di persone in preda al panico (tra cui tremila italiani) che cercava di imbarcarsi su un aereo per sfuggire alle radiazioni.

I primi cinque capitoli del libro raccontano appunto in presa diretta il suo viaggio da Osaka a Kyoto a Tokyo, in un avvicinamento graduale all'epicentro della catastrofe: gli incontri con personalità autorevoli delle tre metropoli (il disponibile giornalista Fujiwara, la giovane scrittrice Wataya Risa- tradotta e amata anche in Italia-, il sociologo Tsuchiya dell'Università di Waseda) e con studenti, operai, casalinghe; la descrizione degli interventi di soccorso immediato alle zone colpite dalla catastrofe; la ricostruzione a tempi di record di strade, collegamenti ferroviari, strutture di riparo per i senzatetto.

Il volume si sofferma con puntuale precisione su quanto accadde nella centrale Dai-ichi di Fukushima, con la fusione parziale dei noccioli e il rilascio di particelle radioattive di iodio 131 e cesio 137, sulle operazioni di decontaminazione messe in atto dalla Tepco – la compagnia elettrica responsabile della centrale- e sulle sue censure, sulle manovre di depistaggio adottate per attenuare le proprie responsabilità. Ma soprattutto testimonia con ammirazione l'eroismo dei generosi volontari che per primi si offrirono di entrare nelle centrali, tra cui una squadra di 200 pensionati ultrasessantenni pronti a sacrificarsi per risparmiare i più giovani.

Il pregio particolare di queste pagine consiste proprio nell'attenzione posta agli episodi vissuti e ai comportamenti della gente comune, alla reazione composta e dignitosa di un intero paese: al suo silenzio, alla sua infaticabile laboriosità, al rispetto religioso per qualsiasi forma di vita. Per cui, ad esempio, una comunità si è mobilitata per mesi nel tentativo di salvare l' unico albero di una pineta scampato allo tsunami, irrigandolo, curandolo con antibiotici, bendandolo per proteggerlo da infiltrazioni marine. O altre generose persone si sono incaricate di recuperare gli animali abbandonati nelle zone contaminate, imbattendosi in situazioni di commovente drammaticità.

“La forza gentile della persuasione” di cui parla Salom, l'eredità dello shintoismo che vede in ogni essere animato o inanimato un “kami”, uno spirito vitale da rispettare, ha cementato la resistenza di un popolo, che solo gradualmente e con pacata riflessività nell'arco di un anno ha iniziato a interrogarsi sui suoi modelli di sviluppo, sull'utilizzo di energie alternative rispetto al nucleare, sulla riduzione dei consumi e sul cambiamento degli stili di vita individuali. Lo tsunami della natura si è trasformato in dodici mesi in uno tsunami delle anime, ha cambiato il Giappone, rendendolo più fragile e impaurito, meno sicuro di sé e insieme più coraggiosamente determinato a reagire.

Se il danno subito dal paese si può oggi quantificare in 220 miliardi di euro, e soprattutto in 23 mila morti, 250 mila sfollati, 2.38 miliardi di detriti da sgomberare, e in una contaminazione radioattiva destinata a durare decenni, rimettere in moto la nazione, “ricostruirla dalle fondamenta” (come promise da subito il suo Premier Naoto Kan) è un imperativo etico assoluto per questo popolo che in sessant'anni ha subito due catastrofi nucleari e una pesantissima sconfitta nella seconda guerra mondiale.

L'eBook di Paolo Salom, proposto in tre formati leggibili su tutti i device, è corredato da una galleria di foto e video scaricabili online, da una cronistoria degli avvenimenti raccontati, da una mappa dei luoghi citati e dal discorso di una delle vittime di Fukushima. Un'occasione per documentarsi con una lettura partecipe e coinvolgente sul dramma epocale che ha colpito una delle massime potenze mondiali, minandone forse per sempre corpo e spirito.

Alida Airaghi

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