![]() |
Polistorie |
![]() |
Polinformazione |
![]() |
Jukebooks |
![]() |
Inchiostro Digitale |
![]() |
Abbonamento allo scrittore |
Progettare un ebook per il sociale
La progettazione dei due ebook di AISM su non profit e web 2.0, #Narrazioni e #Relazioni, ha posto una serie di scelte per una buona pratica di accessibilità in rapporto anche alla grafica dei volumi.
I due elementi sono spesso in contrasto: grafica e accessibilità sono due ambiti che nel digitale non è facile far convivere. Se creo un ebook con un formato aperto, che si legga bene tanto su iPad quando su e-reader a sei pollici, dovrò rinunciare a molte grazie grafiche che potrei avere su carta o su una App disegnata apposta per iPad o Android. Ma se mi affido a formati proprietari e chiusi limito la diffusione e la possibile manipolazione futura dei contenuti che sto offrendo al lettore.
La prima idea è stata quella di scegliere una pluralità di formati (pdf, mobipocket ed ePub) in modo che la diffusione dei testi fosse la più ampia possibile e dove fosse incluso almeno un formato aperto (in questo caso l'ePub) per dare maggiore accessibilità e longevità possibile ai contenuti.
Nello stesso tempo abbiamo cercato di creare un ebook che uscisse dalla griglia del libro-romanzo tradizionale, per avere un appeal grafico più vicino a quello della guida di consultazione o alla rivista periodica.
Sono quindi presenti elementi grafici che servono a identificare in maniera più rapida i contenuti che si stanno leggendo e che danno una griglia di lettura all'interno delle pagine digitali dei tablet e degli ereader: dagli incisi in box colorati, ai frame video attivabili per la connessione in rete, alle schede di approfondimento e ai vocabolari ipertestuali.
Per vedere le guide, che ricordo sono scaricabili gratuitamente dal sito AISM, basta avere un computer, un tablet, uno smartphone o un ebook reader.
Ma come è fatta tecnicamente questa impaginazione? Se sei curioso di vedere come è fatto un ebook al suo interno, prosegui le lettura ancora per qualche paragrafo.
Prendiamo un breve estratto da #Relazioni, di cui trovate in questa pagina anche uno screenshot della pubblicazione ePub:

Come vedi l'impaginazione in digitale è una marcatura del testo, in modo da segnalare il significato delle diverse parti del discorso. Ad esempio i titoli di libri o i nomi di enti sono segnalati con un marcatore "cite", le frasi in rilievo con lo "strong".
In questo caso abbiamo anche una parte di testo a cui si dà un significato di posizionamento nella pagina: attraverso uno "span" identifichiamo il testo che vogliamo nel box colorato. Non ci sono istruzioni per l'impaginazione: quelle non fanno parte del significato della pagina e sono in un altro punto dell'ebook.
Queste marcature sono le stesse che vengono utilizzate per costruire pagine web e sono anche utilizzabili per fare cose diverse da un ebook, ad esempio possono essere processate da uno screen reader per non vedente per dare diverse intonazioni alla voce in fase di lettura del testo.
Poter accedere a questa parte "nascosta" dell'ebook e trovarla bene marcata, è un buon inizio per avere un testo digitale che dura nel tempo e che si possa trasportare su qualunque computer o device mobile. Se sei interessato a vedere anche il resto del codice, ovvero cosa è nascosto sotto al motore dell'ebook, scarica la versione ePub e poi aprila con un programma come Sigil per vedere gli stili e l'impaginazione del testo.
Il modo più efficace per capire se un ebook è ben leggibile, sia da un punto di vista grafico che di accessibilità è comunque un altro: chiederlo ai lettori.
Voi che ne pensate, lettori? Cosa vi piace e cosa possiamo migliorare?





















Commenti
RSS feed dei commenti di questo post.