{"id":1505,"date":"2020-03-26T07:50:15","date_gmt":"2020-03-26T06:50:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=1505"},"modified":"2020-04-10T07:37:05","modified_gmt":"2020-04-10T05:37:05","slug":"lopera-immortale-sara-unavventura-testuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=1505","title":{"rendered":"L&#8217;opera immortale sar\u00e0 un&#8217;avventura testuale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-26-alle-07.49.07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-26-alle-07.49.07-1024x575.png\" alt=\"immagine di una avventura testuale\" width=\"450\" height=\"252\" class=\"aligncenter size-large wp-image-1506\" srcset=\"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-26-alle-07.49.07-1024x575.png 1024w, https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-26-alle-07.49.07-300x168.png 300w, https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Schermata-2020-03-26-alle-07.49.07.png 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 stato interessante per me vedere come in due videogiochi grossi a cui ho giocato recentemente, uno prettamente ludico come <cite>Thimbleweed Park<\/cite>, e l&#8217;altro invece chiaramente &#8220;oltre&#8221; il videogioco, gi\u00e0 in piena letteratura elettronica, <cite>Kentucky Route Zero<\/cite>, ad un certo punto emergesse un elemento narrativo &#8220;mitico&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>In tutti e due i videogiochi, man mano che si procede con la storia, ci si imbatte in un &#8220;corpus&#8221; che viene presentato come un archetipo, un grande mistero narrativo al cui interno \u00e8 nascosto un segreto, una filosofia o proprio una realizzazione di un mondo compiuto, la trascrizione in dati del percorso esperienziale di una persona.<\/p>\n<p>In entrambi i casi, il media che racchiude questo mondo \u00e8 una avventura testuale, che viene poi rappresentata come &#8220;gioco nel gioco&#8221;. I personaggi del videogioco a cui giochiamo giocano alla avventura testuale e noi &#8220;pilotiamo&#8221; le loro scelte, giocando a loro che giocano.<\/p>\n<p>La realizzazione della AT, devo essere sincero, \u00e8 poco pi\u00f9 che simbolica: la complessit\u00e0 omnicomprensiva della avventura testuale mostro viene pi\u00f9 allusa che resa in pratica. Ma \u00e8 interessante &#8211; dicevo &#8211; che nel momento in cui si \u00e8 voluto rappresentare un &#8220;corpus&#8221; narrativo mitico, non si sia scelto il libro, o la biblioteca, ma una AT.<\/p>\n<p>La AT infatti ha questa caratteristica ibrida unica, di essere testo, di essere anche *tanto* testo, ma nascosto, parcellizzato, fruibile solo su richiesta, su espressa richiesta.<\/p>\n<p>Una avventura testuale \u00e8 in fondo un continuo accesso ad un database narrativo, i comandi che vengono scritti sono query che vogliono come risultato una maggiore conoscenza del mondo in cui siamo e dell&#8217;immaginario di chi lo ha creato.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 del libro maledetto, l&#8217;introvabile Necronomicon presente a catalogo negli anni ottanta in tante librerie, ma non disponibile al pubblico, l&#8217;avventura testuale non mostra mai quello che contiene. Concede un&#8217;esperienza essoterica a tutti quelli che la aprono, ma solo andando e scavando all&#8217;interno si arriva alla intima conoscenza esoterica, a cose che potevano anche essere sotto gli occhi di tutti, ma erano nascoste.<\/p>\n<p>Il database quindi come forma compiuta di archivio delle cose, come luogo eletto con cui creare l&#8217;opera monstrum, quella che \u00e8 l&#8217;accumulo delle informazioni di una vita e che viene prodotto per un pubblico d&#8217;elite, capace di una lettura ergodica che vede l&#8217;esplorazione come modello, e non il piacere passivo dell&#8217;affabulazione.<\/p>\n<p>Se il romanzo e la novella vogliono riprodurre la voce roca che porta alla tranquillit\u00e0 e all&#8217;addormentamento, il database richiede un&#8217;approccio completamente differente e si presta a questa mitizzazione del non finito: un database, per sua natura, \u00e8 un agglomerato di informazioni. Non pu\u00f2 essere letto, non pu\u00f2 essere liberato nella sua totalit\u00e0, ma solo accesso, interrogato.<\/p>\n<p>Anche questo romanzo che sto leggendo, <cite>Portal<\/cite>, pur utilizzando un&#8217;interfaccia web, si presenta come database, una storia e le sue fabule frammentate in centinaia e centinaia di atomi testuali raccordati tra di loro.<\/p>\n<p>L&#8217;opera mitica, quella a cui lo scrittore lavora per tutta la vita e che resta dopo di lui, non pu\u00f2 essere un libro. Un libro \u00e8 compiuto, mostra la volgarit\u00e0 delle sue pagine. L&#8217;opera mitica pu\u00f2 essere solo qualcosa che ha ancora qualcosa di non detto dopo essere stata usata. L&#8217;avventura testuale e i suoi mondi restano vivi dopo la morte dell&#8217;autore, i suoi personaggi si muovono, interagiscono, creano nuove storie non ancora scritte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato interessante per me vedere come in due videogiochi grossi a cui ho giocato recentemente, uno prettamente ludico come Thimbleweed Park, e l&#8217;altro invece chiaramente &#8220;oltre&#8221; il videogioco, gi\u00e0 in piena letteratura elettronica, Kentucky Route Zero, ad un certo punto emergesse un elemento narrativo &#8220;mitico&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,6],"tags":[],"class_list":["post-1505","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-digitale-analogico","category-interactive-fiction"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1505"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1505\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1537,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1505\/revisions\/1537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}