{"id":1717,"date":"2020-12-30T11:37:29","date_gmt":"2020-12-30T10:37:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=1717"},"modified":"2020-12-30T11:37:37","modified_gmt":"2020-12-30T10:37:37","slug":"vivere-mille-vite-e-altri-mostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=1717","title":{"rendered":"Vivere mille vite e altri mostri di fine livello"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/fantoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/fantoni-225x300.jpg\" alt=\"fantoni\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1718\" srcset=\"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/fantoni-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/fantoni.jpg 526w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ho finito di leggere <cite>Vivere mille vite<\/cite> di Lorenzo Fantoni. \u00c8 un testo che ho letteralmente divorato, che consiglio a chiunque sia interessato al mondo dei videogiochi, e che mi ha fatto riflettere su diverse cose. <\/p>\n<p>\u00c8 un testo facile da leggere e alla fine della lettura si sa qualcosa di pi\u00f9 dei videogame e della loro storia, delle tante sfaccettature di un mondo che ha appena iniziato a camminare e sta gi\u00e0 creando cose importanti e grosse. <\/p>\n<p>Perch\u00e9 la storia di Fantoni sar\u00e0 anche familiare (e lo \u00e8) ma \u00e8 prima di tutto una storia dei videogiochi, qualsiasi percorso si decida di prendere alla fine si avr\u00e0 una idea della nascita, dei problemi e dei progressi di questo nuovo media.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>Mentre leggevo il testo, ad un certo punto, mi \u00e8 anche successa questa cosa, che <strong>mi sono messo a pensare a che tipo di videogiocatore io sia<\/strong> e su quale sia davvero il mio rapporto con i videogame. E questa domanda mi \u00e8 nata perch\u00e9 mi sono reso conto che il mio rapporto con i videogame \u00e8 completamente diverso da quello di Fantoni. E che c&#8217;\u00e8 anche una mezza generazione di distanza.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mentre leggevo i capitoli su Street Fighter II, Doom, Super Mario, Pro Evolution Soccer, World Of Worldcraft, GTA mi rendevo conto che <strong>stavo inanellando tutta una serie di titoli che all&#8217;epoca avevo sinceramente disprezzato<\/strong>. \u00c8 stata una specie di pena del contrappasso: pi\u00f9 avevo snobbato all&#8217;epoca un titolo pi\u00f9 il Fantoni si prodigava a spiegare il perch\u00e9 quel titolo fosse imprescindibile.  <\/p>\n<p>E mi sono chiesto un po&#8217; il perch\u00e9 e credo che ci siano tante cose che si sovrappongono: la prima dicevo, generazionale. Io ho iniziato a giocare ai videogiochi nei primissimi anni ottanta. E ho giocato a centinaia e centinaia di videogiochi in un lasso di tempo brevissimo. Un po&#8217; come Obelix che cade nel paiolo.<\/p>\n<p>Quando sono arrivati i videogame degli anni novanta, io mi ero gi\u00e0 spostato. Mi ero gi\u00e0 bruciato e &#8211; davvero &#8211; non ricordo di aver giocato a nulla almeno fino al 1999. E poi io non avevo un Commodore, o un Amiga. Non avevo nemmeno uno Spectrum un Atari, n\u00e9 un Colecovision. Io avevo un Apple II. Non era una macchina da giochi, non era nemmeno un home computer.<\/p>\n<p>Da un certo punto di vista il grosso dei videogiochi a cui giocavo erano gi\u00e0 &#8220;indie&#8221;: piccoli, piccolissimi di cui scambiavo i titoli accanto ai giganti della Br0nderbound o della Electronic Arts.<\/p>\n<p>Era un rapporto complesso: da un lato mi arrivavano titoli di piccole software house, o &#8211; addirittura &#8211; listati da ricopiare a mano, vivendo in un territorio <em>nerd<\/em> tra la programmazione e la curiosit\u00e0 nello scoprire le centinaia di modi in cui, in quegli anni ottanta, il mondo del videogioco veniva interpretato. <\/p>\n<p>Dall&#8217;altro lato per\u00f2 leggevo riviste, vedevo la propaganda, subivo anche io il fascino del titolo che nel passaparola circolava in giro. <strong>Potere installare sul mio Apple II gli stessi giochi che vedevo al bar o sui Commodore e Sinclair dei miei amici, era un modo per esserci, per abitare il mio tempo<\/strong> e i prodotti culturali digitali che in quel momento diventavano mainstream. Questo per\u00f2 non significava che &#8211; da subito &#8211; non si sviluppasse una estetica e una critica dei prodotti stessi.<\/p>\n<p>Anche in questo momento di immediata verginit\u00e0 digitale, seguivo quello che mi piaceva e lo facevo finch\u00e9 trovavo dei motivi di interesse per farlo.<br \/>\nLeggendo il libro di Fantoni mi sono reso conto che c&#8217;\u00e8 un grosso settore del mondo del videogioco del quale onestamente non me ne frega di meno. Il settore pi\u00f9 muscolare, pi\u00f9 videoludico &#8220;puro&#8221;, pi\u00f9 di intrattenimento e pi\u00f9 legato alle dinamiche mainstream. <\/p>\n<p>Confrontandomi con il racconto di <em>Vivere mille vite<\/em> mi sono reso conto che <strong>la fetta pi\u00f9 grossa del mondo del videogioco mi \u00e8 aliena<\/strong>, ma non da oggi. Se mi volto indietro e cerco i titoli che mi hanno dato qualcosa, di cui ricordo ancora la passione nel proseguire nella storia, ecco che arrivano titoli che avevano un plot, per quanto talvolta ingenuo: Pitfall II, Escape From Rungistan, Avventura nel castello, Prince of Persia, Loom, Another World, MDK, Tomb Raider IV. <\/p>\n<p>Forse per questo il cambio di marcia dell&#8217;ultimo decennio, i videogiochi indie che se ne fregano dell&#8217;adrenalina e dei riflessi sportivi per me sono stati una folgorazione. Il Firewatch che cita Fantoni \u00e8 una delle poche epifanie tra le pagine digitali del suo libro. <\/p>\n<p>Ecco, questo confronto con l&#8217;autore, con la sua storia, parallela ma nello stesso tempo cos\u00ec diversa dalla mia, \u00e8 stata utile perch\u00e9 q<strong>uella di Fantoni \u00e8 una descrizione personale ma nello stesso tempo con i piedi per terra<\/strong>: fotografa in maniera ricca il complesso e disarticolato mondo dei videogiochi mettendo, specie nella seconda parte, il dito in alcune ferite che questo mondo nasconde dietro le scaglie di high score, skill &#038; skin: un universo estetico gracile, figlio di una tecnologia instabile e in perenne mutazione, in cui gli adolescenti sono gi\u00e0 boomer a loro insaputa e dove la frenesia ormonale dell&#8217;intrattenimento forzato porta a scontri di massa di persone rabbiose, sole e fragili.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un ultimo punto di interesse nel libro di Fantoni: come il mio <cite>P\u00c8CM\u00c9N<\/cite> \u00e8 un libro che decide di raccontare e di trasformare in letteratura l&#8217;esperienza di conoscenza, partecipazione, compresenza, amore e passione nei confronti di questo nuovo media che \u00e8 il videogame. E non si tratta di un caso isolato: <strong>sono sempre di pi\u00f9 i testi scritti da persone che si voltano indietro e iniziano a guardare quello che hanno fatto, istintivamente, e cercano di formalizzare il perch\u00e9, il come, il quando<\/strong>. Che cercano di raccontare l&#8217;impatto che un media nato per intrattenere e per mostrare i muscoli dei microprocessori ha avuto e sta avendo su un campione sempre pi\u00f9 ampio di persone. Che cambia il loro modo di pensare, di rapportarsi con gli altri, di sognare. <\/p>\n<p>\u00c8 un segno di tante cose, ma quella che mi interessa di pi\u00f9, \u00e8 quella dell&#8217;identit\u00e0: il videogioco ha alle sue spalle decenni di storia, di sviluppo, di maturazione e di progressiva ricchezza di linguaggio: questi testi servono anche per iniziare a tenerne conto, a <strong>prefigurare una conservazione non solo del bene digitale, ma anche delle sue estetiche e delle migliaia di storie personali che si sono generate<\/strong> e che sono sempre vissute al margine, un po&#8217; per vergogna, un po&#8217; per proteggersi. E invece \u00e8 l&#8217;ora di uscire allo scoperto. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho finito di leggere Vivere mille vite di Lorenzo Fantoni. \u00c8 un testo che ho letteralmente divorato, che consiglio a chiunque sia interessato al mondo dei videogiochi, e che mi ha fatto riflettere su diverse cose. \u00c8 un testo facile da leggere e alla fine della lettura si sa qualcosa di pi\u00f9 dei videogame e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,7,13],"tags":[],"class_list":["post-1717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-digitale-analogico","category-ebook-recensioni","category-videogame"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1717"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1717\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1721,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1717\/revisions\/1721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}