{"id":1734,"date":"2021-01-15T22:35:02","date_gmt":"2021-01-15T21:35:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=1734"},"modified":"2021-01-15T22:38:32","modified_gmt":"2021-01-15T21:38:32","slug":"innamorarsi-di-un-ebook-reader-2x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=1734","title":{"rendered":"Innamorarsi di un ebook reader 2\/X"},"content":{"rendered":"<p>Il lettore integrato dell&#8217;Onyx Boox Note 3 si chiama Neoreader, legge PDF, EPUB, CBZ e altri formati, permettendo anche di annotare e salvare le annotazioni prese a mano libera. Come lettore di EPUB \u00e8 piuttosto discutibile, ha diversi limiti nella visualizzazione di ebook tipograficamente complessi e <em>bypassa<\/em> in maniera disinvolta le indicazioni grafiche CSS degli editori. Non sarebbe nemmeno da prendere in considerazione e &#8211; in effetti &#8211; \u00e8 possibile installare lettori EPUB pi\u00f9 capaci, come KOreader, Moon + Reader e anche lettori EPUB3 come Gitden reader o Namo Reader (s\u00ec, \u00e8 possibile leggere EPUB3 su e-ink).<\/p>\n<p><em>Non sarebbe nemmeno da prendere in considerazione<\/em> <strong>se<\/strong> non fosse per una <em>feature<\/em> piuttosto intrigante per chi, come il sottoscritto, usa l&#8217;ebook reader principalmente per studiare: Neoreader permette di prendere appunti a mano libera anche su un EPUB. <\/p>\n<p><figure id=\"attachment_1735\" aria-describedby=\"caption-attachment-1735\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-214936.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-214936-225x300.png\" alt=\"Una pagina di un EPUB annotata a mano\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-1735\" srcset=\"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-214936-225x300.png 225w, https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-214936-768x1024.png 768w, https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-214936.png 1404w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1735\" class=\"wp-caption-text\">Una pagina di un EPUB annotata a mano<\/figcaption><\/figure><\/p>\n<p>Ora, non si tratta di una <em>feature<\/em> del tutto inedita, gi\u00e0 uno dei primissimi Sony permetteva di fare qualcosa del genere. Si tratta anche di una <em>feature<\/em> molto fragile: una volta che si inizia ad annotare a mano un EPUB \u00e8 bene non variare pi\u00f9 font, margini, interlinee, sillabazione, altrimenti &#8211; variando l&#8217;impaginazione del testo &#8211; le nostre annotazioni manuali rischierebbero di spostarsi, ridursi, distruggersi.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che <em>funziona<\/em>. Alla faccia di ogni razionale utilizzo dei segni, la possibilit\u00e0 di scribacchiare un testo mentre lo si studia, di proseguire anche in digitale quella formalizzazione impura delle sottolineature, freccette, simbolini e piccole scritte a lato, <em>funziona<\/em>. Il fatto che il pennino sia estremamente preciso, che si possano avere segni di matita, penna o evidenziatore, permette di avere quella vecchia e cara mappa geografica del sapere a cui siamo abituati dalle scuole elementari. Segnando queste pagine vivo un vero e proprio sentimento contraddittorio: da un lato apprezzo il grosso sforzo digitale messo in atto per avere, anche in un documento reflow, una modalit\u00e0 rapida ed efficace per studiare ed annotare; dall&#8217;altro questo metodo non \u00e8 <em>davvero<\/em> digitale, si tratta di una convergenza tra due mondi diversi di gestire l&#8217;informazione. <\/p>\n<p>La seconda cosa che il Note 3 permette, e che per me \u00e8 un sogno che si avvera, \u00e8 il fatto di poter usare l&#8217;ebook reader per leggere e sottolineare; e poi &#8211; in un secondo tempo &#8211; ancora l&#8217;ebook reader per studiare le pagine gi\u00e0 lette schematizzandole in un blocco appunti. <\/p>\n<p><figure id=\"attachment_1740\" aria-describedby=\"caption-attachment-1740\" style=\"width: 1872px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-181730.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-181730.png\" alt=\"Schematizzare gli appunti presi\" width=\"1872\" height=\"1404\" class=\"size-full wp-image-1740\" srcset=\"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-181730.png 1872w, https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-181730-300x225.png 300w, https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Screenshot_20210115-181730-1024x768.png 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1872px) 100vw, 1872px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1740\" class=\"wp-caption-text\">Schematizzare gli appunti presi<\/figcaption><\/figure><\/p>\n<p>Una volta annotato l&#8217;EPUB, Neoreader permette infatti di esportarne le pagine annotate e creare un PDF da affiancare all&#8217;applicazione per prendere note a mano libera. Lo schermo si divide in due, met\u00e0 ebook reader segnato a mano, e met\u00e0 quaderno\/blocco note. Anche in questo caso mi trovo davanti a una soluzione <em>spuria<\/em>: un oggetto digitale che mi permette di integrare assieme diversi strumenti che in origine erano analogici.<br \/>\nQuesta soluzione che potrebbe sembrare a breve respiro, ha un vantaggio: ancora, funziona. Non si tratta di una reinvenzione dell&#8217;annotazione in digitale, n\u00e9 di una applicazione per aumentare i contenuti di un ebook con oggetti digitali, ma una &#8220;semplice&#8221; traduzione in digitale di gesti e prassi nate per la carta. Eppure, forse per questo, permette di studiare e di prendere appunti con uno strumento digitale compatto con pi\u00f9 rapidit\u00e0 e meno distrazioni rispetto a soluzioni di piattaforme potenzialmente pi\u00f9 potenti ma anche pi\u00f9 dispersive.<\/p>\n<p>Mentre studio nella penombra e prendo appunti in e-ink ascoltando la musica che il lettore manda via bluetooth allo stereo, non posso pensare che &#8211; paradossalmente &#8211; questo oggetto sia una delle cose pi\u00f9 funzionali e avanzate digitalmente che mi siano capitate fra le mani per studiare testi in maniera &#8220;tradizionale&#8221;. <\/p>\n<p>Cos\u00ec avanzate che &#8211; forse &#8211; per la prima volta mi viene da pensare che un libro sia davvero pi\u00f9 scomodo rispetto ad un lettore di libri digitale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lettore integrato dell&#8217;Onyx Boox Note 3 si chiama Neoreader, legge PDF, EPUB, CBZ e altri formati, permettendo anche di annotare e salvare le annotazioni prese a mano libera. Come lettore di EPUB \u00e8 piuttosto discutibile, ha diversi limiti nella visualizzazione di ebook tipograficamente complessi e bypassa in maniera disinvolta le indicazioni grafiche CSS degli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1740,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-1734","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ebook-concetti-generali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1734"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1734\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1749,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1734\/revisions\/1749"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}