{"id":1999,"date":"2022-06-02T22:19:00","date_gmt":"2022-06-02T20:19:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=1999"},"modified":"2022-06-02T22:43:15","modified_gmt":"2022-06-02T20:43:15","slug":"diario-di-diaries-of-a-spaceport-janitor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=1999","title":{"rendered":"Diario di Diaries of a Spaceport Janitor"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/diario.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/diario.jpg\" alt=\"Screenshot dal Diaries of a Spaceport Janitor\" width=\"960\" height=\"540\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2000\" srcset=\"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/diario.jpg 960w, https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/diario-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Caro Diario<\/h3>\n<p>mi \u00e8 presa la scimmia di Diaries of a Spaceport Janitor, in pratica sono una specie di spazzina su una base spaziale, e &#8211; andando sottoterra &#8211; sono stato oggetto di una maleficio e sono seguito perennemente da un teschio, tranne quando salgo su una ziggurat e vivo in questo micromondo pieno di alieni che commerciano, girano, sporcano e io pulisco.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>La grafica \u00e8 stranissima, ha due modalit\u00e0 &#8220;bad&#8221; e &#8220;worse&#8221;. \u00c8 scalettata e colorata, un mondo in tre dimensioni dove i personaggi per\u00f2 sono bidimensionali. <strong>La grafica crea una spazialit\u00e0 confusa, tanto che dopo ore e ore di gioco continuo a perdermi nella citt\u00e0<\/strong>. Mi sa che mi dovr\u00f2 disegnare una mappa.<\/p>\n<p>Lo scopo del gioco &#8211; per ora &#8211; \u00e8 trovare le tre parti di un tablet che dovrebbero aiutarmi a rimuovere la maledizione.<\/p>\n<p>Ma quello che mi affascina \u00e8 il mondo multietnico, non \u00e8 occidentale, <strong>sembra una specie di mondo indiano in salsa multigalattica<\/strong>, ci sono nove dee che tutti adorano e &#8211; a seconda delle cose che fai ottieni dalle divinit\u00e0 un certo grado di fortuna.<\/p>\n<p>Le cose che trovi per terra puoi incenerirle e allora lo stato ti paga, oppure puoi provare a venderle ai negozianti, che per\u00f2 cercano di fregarti. Ogni tanto devi mangiare, e il cibo l\u00ec oltre a essere molto caro \u00e8 anche poco salutare e &#8211; di tanto in tanto &#8211; <strong>devi cambiare genere sessuale<\/strong>, ci sono delle machine che permettono di farlo.<br \/>\nIl gioco \u00e8 del 2016 \u00e8 indie da morire e se non dovessi lavorare, mangiare, andare in bagno, cose cos\u00ec, sarei sempre attaccato.<\/p>\n<h3>Caro Diario<\/h3>\n<p>cercando in rete ho capito perch\u00e9 la citt\u00e0 di Diaries of a Spaceport Janitor mi sembrava avere una strada &#8220;geometria non euclidea&#8221;: <strong>alcune vie della citt\u00e0 &#8220;collassano&#8221; su altre, moltiplicando la citt\u00e0 e rendendola infinita<\/strong>, ma sempre la stessa. Un po&#8217; come i buchi di uscita e entrata a destra e sinistra del Pac-Man, ma applicati a una intera citt\u00e0 senza soluzione di continuit\u00e0, facendo in modo che l&#8217;incollatura spaziale sia perfetta.<\/p>\n<p>Sono riuscito ad avere due dei tre pezzi del tablet che mi dovrebbero liberare dal maleficio, uno dei due dopo un emozionante incontro notturno sulla cima della ziggurat con una seguace delle divinit\u00e0 locali. Il terzo pezzo \u00e8 nel sottosuolo, dove si pu\u00f2 accedere solo drogati, dopo aver mangiato l&#8217;occhio di non so bene quale animale o divinit\u00e0.<\/p>\n<p>La scoperta della mappa &#8220;non euclidea&#8221; \u00e8 affascinante e rende ancora pi\u00f9 malinconico il belvedere, una piccola zona del gioco dove si vede, dall&#8217;alto, una vallata coperta delle piccole abitazioni locali tra le quali non potr\u00f2 mai camminare.<\/p>\n<p>Una delle cose che trovo notevole di questo gioco \u00e8 la cura che hanno avuto nel rendere il passaggio dal giorno alla notte o i momenti di pioggia: l&#8217;uso dei colori, il cambio della palette di questa grafica confusa tra vettoriale e bitmap rende davvero immersivo il cambiare del tempo. <strong>Molti giochi assai pi\u00f9 &#8220;realistici&#8221; non riescono ugualmente a rendere i radicali cambiamenti cromatici del mondo reale<\/strong>.<\/p>\n<p>Mi rendo conto che <strong>mi sto avvicinando alla fine della parte pi\u00f9 narrativa e gi\u00e0 ci sto male<\/strong>. Ieri sera mi immaginavo di poter davvero, almeno una volta, camminare per le strade del gioco, come se potesse esistere una versione reale di quel mondo immaginario da visitare una volta che si spengono le luci della rappresentazione videoludica.<\/p>\n<h3>Caro Diario<\/h3>\n<p>ho terminato Diaries of a Spaceport Janitor e per un po&#8217; ci sono stato male. <\/p>\n<details>\n<summary>Anche perch\u00e9 il finale non me lo aspettavo [spoiler].<\/summary>\n<p>Durante il gioco il tema che emergeva era quello della <strong>disparit\u00e0 sociale su base economica<\/strong>. Noi siamo nella parte pi\u00f9 bassa della classe sociale, facciamo un lavoro che ci d\u00e0 appena i soldi per mangiare, male, spesso vomitiamo per il pessimo cibo. <strong>Molti dei prodotti venduti nel bazaar sono al di fuori delle nostre possibilit\u00e0<\/strong> e alcuni beni di lussi elettronici sono incompatibili con il nostro sistema operativo. Di notte parti della citt\u00e0 vengono chiuse ed \u00e8 impossibile entrare al di sotto di un certo reddito. Da esclusi vediamo di tanto in tanto mezzi passare il varco, carichi di benestanti, femmine aliene e scorte armate.<\/p>\n<p>Noi restiamo fuori e siamo interessati solo a spezzare l&#8217;incantesimo che ci ha colpiti, questo teschio urlante che ci perseguita e &#8211; da notare &#8211; l&#8217;incantesimo ci ha colpito perch\u00e9 <strong>per una volta, per provare ad uscire dalla routine del lavoro monotono che abbiamo, siamo scesi nei labirinti sotto la citt\u00e0<\/strong>, abbiamo voluto provare l&#8217;ebbrezza dell&#8217;avventura. Siamo stati puniti.<\/p>\n<p>Alla fine del gioco riusciamo a liberarci del teschio. Torniamo a casa e ci buttiamo nel letto. Ma nel mezzo della notte il teschio ci sveglia. \u00c8 ancora l\u00ec a mezz&#8217;aria e ci parla. \u00c8 la prima volta che parla. Si scusa per averci tormentato, ma non era colpa sua, \u00e8 cos\u00ec che funzionano i malefici, no? Per\u00f2 &#8211; aggiunge &#8211; il fatto di averci tormentato per cos\u00ec tanto tempo gli ha permesso di conoscerci e di <strong>vedere che stiamo vivendo male<\/strong>.<\/p>\n<p>Che non stiamo vivendo, stiamo sopravvivendo. Che <strong>siamo inchiodati a un lavoro che non amiamo su un pianeta da cui vorremmo andarcene<\/strong>. Ma non siamo ancora condannati: tra poco il teschio assieme ad un altro personaggio del videogame salir\u00e0 su una navicella e partir\u00e0, lascer\u00e0 il pianeta. Il teschio ci invita a seguirlo. <strong>Possiamo scegliere: seguire il teschio o tornare a dormire<\/strong>.<\/p>\n<p>Io ho scelto di seguire il teschio. Siamo usciti in una citt\u00e0 irreale, vuota, l&#8217;abbiamo attraversata fino ad arrivare ad una nave spaziale ancorata sul belvedere e l\u00ec c&#8217;era il teschio che mi aspettava. Ho camminato verso di lui e poi l&#8217;ho superato. Camminavo nel vuoto, sopra la citt\u00e0, libero, e pi\u00f9 camminavo pi\u00f9 la citt\u00e0 spariva e piano piano apparivano i crediti. Il gioco era finito. Avevo vinto.<\/p>\n<p>Sono rimasto a guardare i crediti pensando al messaggio: <strong>\u00e8 sempre possibile cambiare, si tratta di una nostra scelta personale<\/strong>. Poi \u00e8 finito tutto. I crediti dei programmatori sono spariti, ma non sono tornato al menu di inizio. <strong>Il videogioco \u00e8 andato avanti<\/strong>. Mi sono risvegliato nella mia stanza, senza teschio, sul pianeta con il mio solito lavoro di spazzino da cominciare. Ho guardato lo schermo senza capire poi lentamente \u00e8 arrivato il vero messaggio: era stato un sogno. Non mi ero mosso dal mio letto. <strong>Il mio destino non era cambiato. Ero condannato.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Ho lanciato un gemito, basso. Ho chiuso il gioco. Sono uscito e ho ripensato alla cosa, ho provato a rientrare, a vedere se esisteva un ulteriore finale, se continuando a stare sul pianeta si poteva fuggire davvero, anche nel mondo reale. Ma \u00e8 arrivata la delusione: dopo il sogno il videogioco non fa nessun salvataggio. Si ritorna al momento in cui siamo ancora tormentati dal teschio. Un bug o &#8211; pi\u00f9 probabilmente &#8211; un ennesimo messaggio: non si sfugge al proprio destino.<br \/>\n<\/details>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro Diario mi \u00e8 presa la scimmia di Diaries of a Spaceport Janitor, in pratica sono una specie di spazzina su una base spaziale, e &#8211; andando sottoterra &#8211; sono stato oggetto di una maleficio e sono seguito perennemente da un teschio, tranne quando salgo su una ziggurat e vivo in questo micromondo pieno di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2000,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-1999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-videogame"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1999"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2003,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1999\/revisions\/2003"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}