{"id":2802,"date":"2026-01-30T11:26:49","date_gmt":"2026-01-30T10:26:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=2802"},"modified":"2026-01-30T11:45:04","modified_gmt":"2026-01-30T10:45:04","slug":"lia-e-creativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=2802","title":{"rendered":"L&#8217;IA \u00e8 creativa?"},"content":{"rendered":"<p>Sulla domanda se l&#8217;intelligenza artificiale sia creativa do il mio punto di vista. Non considero se sia comoda per compiti ripetitivi o altro, mi fermo all&#8217;aspetto pi\u00f9 creativo del mezzo. <\/p>\n<p>La mia risposta \u00e8 che si tratta di una domanda insensata. \u00c8 come se mi chiedeste se una matita o un mucchio d&#8217;erba secca siano creativi. Si tratta di strumenti che tramite un input producono un output. La bont\u00e0 dell&#8217;output \u00e8 dato dal lavoro fatto dal creatore sull&#8217;input e ovviamente dalla qualit\u00e0 dell&#8217;IA. Se so disegnare, una matita mi permette di fare cose creative, cos\u00ec come un mucchio di foglie secche inserite in una stanza possono essere una installazione artistica, se dietro &#8211; voglio dire &#8211; c&#8217;\u00e8 la progettualit\u00e0 di <strong>qualcuno che rende quegli strumenti o quel materiale un prodotto culturale e creativo<\/strong>. Un linguaggio comune.<\/p>\n<p>Al netto di questo, la vera domanda che mi faccio io e che condivido con chi fosse interessato, non \u00e8 tanto se l&#8217;IA \u00e8 creativa, ma <strong>se l&#8217;IA possa essere un buon strumento creativo<\/strong>. La risposta qua &#8211; e metto le mani avanti \u00e8 assolutamente personale &#8211; \u00e8 pi\u00f9 articolata. <\/p>\n<p>In generale il distinguo che faccio \u00e8 <strong>lo scopo<\/strong> per cui si utilizza l&#8217;IA: se sto utilizzando l&#8217;IA per fare qualcosa che non avrebbe senso fare o far fare da un essere umano, o fosse impossibile, allora la cosa mi interessa. Se invece sto usando l&#8217;IA per saltare passaggi e risparmiare risorse, mi interessa molto meno. Faccio due esempi di due lavori che ho fatto recentemente: <a href=\"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=2759\">&#8220;\u00e8 bellismo&#8221;<\/a> \u00e8 un fotoromanzo di una decina di pagine fatto con l&#8217;IA. In quel caso il fotoromanzo ha senso solo in quanto risultato di un dialogo tra prompt e allucinazioni e invenzioni dell&#8217;IA. Non avrebbe senso farlo fare ad un umano e funziona solo se inquadrato all&#8217;interno di una &#8220;creativit\u00e0&#8221; digitale. Altro esempio, il mio videogioco <a href=\"https:\/\/fbrzvnrnd.itch.io\/uominiemacchine\">Cicli<\/a>. L\u00ec un buon sessanta per cento delle immagini \u00e8 stato creato dall&#8217;IA e poi modificato da me manualmente. Sono soddisfatto del risultato finale, ma non del processo di lavoro: ho usato l&#8217;IA semplicemente perch\u00e9 non avevo un grafico che potesse lavorare con me al progetto. In questo caso l&#8217;IA \u00e8 stata sfruttata per ottenere un risultato che &#8211; in quel momento &#8211; non potevo permettermi altrimenti. Ma <strong>\u00e8 un esperimento che non ripeter\u00f2<\/strong>; penso che se avessi potuto lavorare con un disegnatore ne avrei tratto un beneficio maggiore, avrei avuto una esperienza di lavoro pi\u00f9 appagante per me e per il disegnatore. Saremmo entrambi cresciuti di pi\u00f9. Questo \u00e8 un uso dell&#8217;IA che penso danneggi la qualit\u00e0 dei prodotti e soprattutto i professionisti che ci lavorano dentro. <\/p>\n<p>Lo stesso discorso vale, con tutti i distingui del caso, per le altre forme d&#8217;arte, come quella musicale, videoartistica o testuale. In generale trovo che il lavoro di tuning, rifinitura e istruzione dell&#8217;IA sia enorme per ottenere qualcosa che &#8211; spesso &#8211; soffre di un doppio difetto di origine: in alcuni casi si lavora per ore o giorni per ottenere qualcosa che &#8220;sembra vero&#8221;. Ma il vero \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec, senza bisogno di usare l&#8217;IA (a meno che &#8211; e ritorno al concetto di prima &#8211; questo vero sia semplicemente pi\u00f9 <em>conveniente<\/em> del vero reale). <\/p>\n<p>Altre volte vedo risultati che si vorrebbero creativi, ma sono pi\u00f9 spesso weird, stravaganti e in pi\u00f9 &#8211; sul lungo termine &#8211; <strong>sta emergendo una standardizzazione della stravaganza<\/strong>. Video o immagini creative i cui autori potrebbero benissimo essere mescolati tanto inquadrati sono i risultati. Talvolta uno schizzo di un ragazzino, fatto a penna su un foglio, \u00e8 pi\u00f9 radicale e creativo di prodotti platinati che arrivano dopo ore di tentativi e aggiustamenti di prompt.<br \/>\nDei contenuti testuali soprattutto trovo goffi i materiali in uscita, se non dopo un lavoro di tuning talmente complesso da non giustificare lo sforzo. Ancora: il punto interessante dell&#8217;uso dell&#8217;IA per la scrittura non \u00e8 il prodotto finale ma il momento dell&#8217;interazione tra un &#8220;lettore&#8221; che tramite prompt interagisce con un IA addestrata da uno scrittore\/programmatore. Ma anche in questo caso: a che prezzo? Usare l&#8217;IA per una interfaccia narrativa ha un costo computazionale fuori scala per un utilizzo massivo.<\/p>\n<p>Ovviamente si tratta di considerazioni ombelicali che potrebbero cambiare man mano che cambiano il mercato, la tecnologia e &#8211; soprattutto &#8211; i nostri desideri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla domanda se l&#8217;intelligenza artificiale sia creativa do il mio punto di vista. Non considero se sia comoda per compiti ripetitivi o altro, mi fermo all&#8217;aspetto pi\u00f9 creativo del mezzo. 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