{"id":478,"date":"2016-02-26T09:55:51","date_gmt":"2016-02-26T08:55:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=478"},"modified":"2016-02-26T12:09:01","modified_gmt":"2016-02-26T11:09:01","slug":"libri-che-non-si-possono-leggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/?p=478","title":{"rendered":"Libri che non si possono leggere"},"content":{"rendered":"<p>\r\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12733431_10209139513870938_4392538417762295986_n.jpg\" alt=\"Il materiale e immaginario, foto del libro\" width=\"480\" height=\"640\" class=\"aligncenter size-full wp-image-479\" srcset=\"https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12733431_10209139513870938_4392538417762295986_n.jpg 480w, https:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12733431_10209139513870938_4392538417762295986_n-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\r\n<p>Ogni tanto mi studio la costruzione di un testo scolastico che non ho mai avuto ai tempi del liceo, ma di cui avevo sentito parlare pi\u00f9 volte, ovvero <cite>Il materiale e l&#8217;immaginario<\/cite>, l&#8217;edizione prima bianca e grigia, pi\u00f9 radicale di quelle uscite successivamente, mi dicono.<\/p>\r\n<p>Lo guardo per avere delle idee <em>digitali<\/em> per la gestione di materiali letterari. <strong>Guardare ai <em>libri non libri<\/em> \u00e8 un metodo che trovo sempre interessante per ideare poi <em>ebook non ebook<\/em><\/strong>.<\/p>\r\n<p>Ho preso un tomo e ho cercato un autore, Tasso. La costruzione del testo \u00e8 originale, non autorecentrica, ma <strong>basata su una serie di tematiche sociali, storiche, e letterarie<\/strong>. <strong>Gli autori e le loro opere sono atomizzati<\/strong> e usati &#8211; letteralmente &#8211; per portare avanti un disegno ad ampio respiro, decisamente sovratesto. Ai testi, individuati con la T seguita da un numero, si alternano materiali, spesso critici, segnati da MAT e un numero. Roba molto anni settanta, affascinante. Sfogliando l&#8217;opera, da un certo punto di vista, l&#8217;intero volume sembra un assemblamento di copia e incolla: sia dalle opere letterarie, sia dalle critiche ai testi stessi. Molto del materiale \u00e8 <em>curioso<\/em> e spesso paraletterario: <strong>molte lettere, documenti, saggistica (dell&#8217;epoca), che affiancano testi pi\u00f9 schiettamente letterari e che &#8211; in genere &#8211; non si vedono nelle normali antologie letterarie<\/strong>.<\/p>\r\n<p><strong>Basilari gli indici analitici e l&#8217;indice generale, vere e proprie mappe geografiche<\/strong> con le quali muoversi tra i testi.<\/p>\r\n<p>Un testo naturalmente digitale? No, ma <strong>la costruzione atomica del lavoro avrebbe uno svolgimento digitale naturale<\/strong>, aumentando l&#8217;interattivit\u00e0 tra le diverse parti e facilitando la scelta del percorso del lettore alla ricerca dei testi e dei materiali correlati al singolo documento.<\/p>\r\n\r\n<p>Sempre seguendo il materiale e l&#8217;immaginario ho scoperto le poesie di Guido Casoni, poi trovate su google books, in cui sono rappresentati <strong>gli strumenti di tortura usati nella passione di Cristo. Ogni oggetto \u00e8 una poesia<\/strong> che spiega la sua funzione. Avanguardie futuriste? No, siamo agli inizi del 1600. <strong>Non sono forse questi libri aumentati?<\/strong><\/p>\r\n<p>\r\n<a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12733427_10209139704635707_8727119340991566211_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12733427_10209139704635707_8727119340991566211_n-150x150.jpg\" alt=\"12733427_10209139704635707_8727119340991566211_n\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-480\" \/><\/a>\r\n\r\n<a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12744584_10209139705435727_3280656786460311989_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12744584_10209139705435727_3280656786460311989_n-150x150.jpg\" alt=\"12744584_10209139705435727_3280656786460311989_n\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-481\" \/><\/a>\r\n\r\n<a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12728761_10209139705275723_6454173702158957287_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12728761_10209139705275723_6454173702158957287_n-150x150.jpg\" alt=\"12728761_10209139705275723_6454173702158957287_n\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-482\" \/><\/a>\r\n\r\n<a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12717228_10209139704475703_4151711947575187374_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12717228_10209139704475703_4151711947575187374_n-150x150.jpg\" alt=\"12717228_10209139704475703_4151711947575187374_n\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-484\" \/><\/a>\r\n\r\n<a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12715805_10209139705035717_3735666197541006903_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12715805_10209139705035717_3735666197541006903_n-150x150.jpg\" alt=\"12715805_10209139705035717_3735666197541006903_n\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-483\" \/><\/a>\r\n<\/p>\r\n\r\n<p style=\"clear:both\">A proposito di <em>libri aumentati<\/em> e libri digitali, alcune considerazioni sulla nascita di una serie di ebook <q><a href=\"http:\/\/www.ilpost.it\/2016\/02\/09\/i-romanzi-australiani-che-si-possono-leggere-solo-sugli-smartphone\/\">che si possono leggere solo su smartphone<\/a><\/q>, targati google.\r\nPremetto che mi baso su quanto ho letto in diversi articoli e che non ho (ancora) letto gli ebook in questione.<\/p>\r\n<ol>\r\n<li>Google che non ha n\u00e9 EPUB3 n\u00e9 KF8 si <em>inventa<\/em> un <strong>ennesimo formato<\/strong>, basato sempre su HTML5, Editions at Play (come al solito senza specifiche); lo mettiamo accanto a .ibooks e guardiamo come <strong>aumentino i formati proprietari e concorrenti<\/strong> tutti basati su un core se non identico sicuramente comune;<\/li>\r\n\r\n<li>EPUB3, (cartago delenda est), \u00e8 un formato potenzialmente interessante che vive azzoppato dalla stessa IDPF per restare <strong>ancorati a una idea di libro animato che \u00e8 vecchia di vent&#8217;anni<\/strong>. I maggiori esperimementi di narrazione nativa digitale, polistorie escluse, continuano ad avere uno sviluppo al di fuori di ePub, in forma di App o, come in questo caso, in forma di web app. Questo \u00e8 un rammarico perch\u00e9 App e Web app sono pi\u00f9 dispendiose in termini di denaro e pi\u00f9 scomode in termini di longevit\u00e0 e accessibilit\u00e0 rispetto ad un ePub;<\/li>\r\n\r\n<li>questo \u00e8 un punto importante: l&#8217;ebook \u00e8 un prodotto ibrido &#8211; nuovo &#8211; perch\u00e9 permetterebbe di avere la novit\u00e0 del codice assieme alla longevit\u00e0 del prodotto libro. Pensateci, un libro, un long seller almeno, \u00e8 pensato per avere un ciclo di vita relativamente lungo. Noi oggi leggiamo abitualmente romanzi scritti cinque, dieci, venti anni fa. \u00c8 normale. Difficile pensare la stessa cosa di una applicazione, dopo vent&#8217;anni un software \u00e8 un cavallo morto. L&#8217;<strong>ebook potrebbe essere invece un punto di raccordo tra i due mondi, codice che gestisce informazioni e narrazione e che perdura nel tempo come un libro<\/strong>. ePub potrebbe avere questo compito, non ce la farebbe la App, ancora meno ce la farebbero le web app;<\/li>\r\n\r\n<li>l&#8217;<strong>interesse per l&#8217;interactive fiction<\/strong>, lungi dallo scemare, <strong>continua a essere alta anche per prodotti commerciali<\/strong> (che non vedremo in ELC III) e non solo per l&#8217;infanzia. <strong>Quando si parla di ebook e di mercato non si tocca se non marginalmente il tema delle narrazioni native digitali, mentre sul medio termine \u00e8 l\u00ec che vedremo costruire i paradigmi della lettura dei prossimi decenni<\/strong>. Un tavolo di lavoro in cui le competenze della letteratura e del videogioco troveranno negli anni a venire nuove soluzioni da affiancare a quelle tradizionali del libro.<\/li>\r\n\r\n<p>Per chiudere, e per tornare alle parole in libert\u00e0 (ma non troppa) ecco un breve video di un arcade tipo <cite>Scramble<\/cite> a cui stiamo giocando\/lavorando in redazione: si tratta di una simulazione della battaglia di Adrianopoli, costruita utilizzando la poesia di Marinetti come base per il videogioco stesso. Anche questa dentro un ebook?<\/p>\r\n\r\n<video src=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/fabriziovenerandi\/fbrzvnrnd\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/marinetti.mov\" autoplay=\"autoplay\" loop=\"loop\">\r\n<p>Mi spiace, ma c&#8217;\u00e8 qualche problema nella riproduzione del video. Forse \u00e8 finita l&#8217;energia dell&#8217;universo<\/p>\r\n<\/video>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Buone, uh, letture?<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ogni tanto mi studio la costruzione di un testo scolastico che non ho mai avuto ai tempi del liceo, ma di cui avevo sentito parlare pi\u00f9 volte, ovvero Il materiale e l&#8217;immaginario, l&#8217;edizione prima bianca e grigia, pi\u00f9 radicale di quelle uscite successivamente, mi dicono. 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